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Come Abbinare il Vino in Base al Gusto del Piatto?

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Come Abbinare il Vino in Base al Gusto del Piatto?

Il palato umano è in grado di riconoscere 4/5 gusti, ed è proprio nel bilanciare questi gusti che si nasconde il segreto della buona cucina e del giusto abbinamento con i vini.

  • Salato: è il gusto più semplice da riconoscere ed è molto persistente. I piatti salati vengono ben bilanciati dalla dolcezza, ma sono altresì in grado di aumentare l’amaro e di nascondere le note tanniche di un vino. Dunque la scelta migliore ricade su vini dolci o rossi molto fruttati.
  • Amaro: le verdure come il radicchio o la rucola e anche le olive, hanno un retrogusto amaro molto persistente in grado di nascondere le note tanniche di un vino, la sua acidità e perfino gli aromi. L’abbinamento ideale per questo tipo di alimenti è con i vini rossi giovani.
  • Acido: i piatti con una forte acidità (dovuta ad aceto, vinaigrette, o limone) non si sposano bene con i vini, perché ne appiattiscono il sapore. Se volete tentare comunque l’abbinamento vi consigliamo di non esagerare con i condimenti acidi e di aggiungervi un cucchiaino di zucchero per bilanciarne l’acidità.
  • Dolce: anche questo gusto è semplice da individuare ma è poco persistente. I dolci sono in grado di smorzare sia l’acidità che la nota amara dei vini. Per abbinarli al meglio scegliete vini leggeri e dolci, meglio se frizzanti, come ad esempio il Moscato. Con il cioccolato invece degustate un vino passito come il Tokaji.
  • Umami: si tratta di un sapore scoperto in Giappone, caratterizzato da una forte sapidità, riconoscibile in alimenti come la zuppa di miso, l’alga Kombu o l’alga Nori, nelle carni arrosto o nelle preparazioni con i funghi. L’umami è un sapore in grado di esaltare la dolcezza di un vino e mitigarne il sapore tannico, dunque sono ideali dei vini tannici come il Brunello di Moltalcino o il Barolo.

L’olfatto e il gusto sono due sensi strettamente correlati. Per abbinare correttamente un vino a un piatto, per prima cosa fate roteare una piccola quantità di vino in un bicchiere adatto e sentitene il profumo.

Un vino può essere florealefruttato (in genere si percepiscono frutti come il melone, il fico o la pesca) o minerale. In più può essere caratterizzato da aromi che si percepiscono in sottofondo all’assaggio, come toni legnosi o erbosi, di terra, di noce, di funghi e tartufo o di fieno.

Tutto ciò che percepite all’olfatto e al gusto quando assaggiate un vino, provate a ricercarlo anche nei vostri piatti.

Fonte: Ilclubdellericette

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